COME SCEGLIERE UN PRESENTATORE DI EVENTI PROFESSIONISTA

I consigli di Thomas Centaro, conduttore televisivo e presentatore di eventi

La scelta di un Presentatore di Eventi sul territorio italiano o per un evento internazionale, può rivelarsi un vero rompicapo. E’ settembre del 2020, e dopo un periodo complesso per l’industria degli eventi ci è finalmente consentito tornare a svolgere il nostro mestiere, sicuramente stressante, complesso, articolato, ma anche altrettanto emozionante e ricco di soddisfazioni. Abbiamo atteso a lungo ma siamo giunti al momento più importante, quello della ripresa degli eventi, un ritorno per il quale qualsiasi professionista che si rispetti ha studiato molto per ottimizzare ed innalzare la qualità del servizio. Ecco perché commettere un errore nella scelta di una figura altamente specializzata come quella del presentatore di eventi sarebbe un rischio che non ci si può più assolutamente permettere. Da qui la deriva la mia scelta di scrivere questo articolo, mettendo la mia esperienza ventennale al servizio dei recruiter, delle agenzie di comunicazione, di marketing e di eventi, così da poter scegliere il migliore conduttore per il proprio evento. Prima di cominciare consentitemi di presentarmi: io sono Thomas Centaro, attore, doppiatore, speaker pubblicitario, presentatore tv e presentatore di eventi in attività dal 2000.

Digitando “Presentatore di Eventi” su Google si ottengono 6.460.000 risultati, tuttavia internet propone davvero di tutto, dagli animatori turistici fino dai conduttori improvvisati o privi di esperienza. Sono davvero queste le figure che ingaggereste per il vostro cliente? E’ vero, il tempo è sempre troppo poco e spesso si sceglie la figura più convincente semplicemente sfogliando qualche fotografia andando per tentativi, e di conseguenza rischiando di sbagliare. Ma sbagliare non è mai consentito quando si tratta di fornire un servizio di qualità. Per ovviare al problema ho lavorato sodo perché il mio sito web fosse il primo nella rosa dei risultati. Ma quali sono le caratteristiche che deve possedere un professionista? La verità è che quella del presentatore di eventi è una figura altamente specializzata, e in pochissimi svolgiamo questo mestiere tutti i giorni con la consapevolezza e la responsabilità che comporta andare in diretta o salire su un palcoscenico. Ma entriamo nello specifico per comprendere quali sono le skills imprescindibili di un professionista.

Presentatore di eventi Milano Thomas Centaro
Presentatore di eventi Milano Thomas Centaro

Le caratteristiche essenziali per poter essere definito un esperto, nonostante possa suonare scontato e retorico, sono la duttilità e la capacità di essere multitasking. Come poterlo sapere? Valutando il background del candidato, approfondendone il profilo per mezzo di Linkedin, del sito web o anche dal curriculum vitae se necessario. Un presentatore di eventi deve avere maturato molteplici esperienze nel campo dello spettacolo, e naturalmente deve aver intrapreso degli studi idonei. L’esperienza da sola non basta per essere considerato un candidato valido. Avere studiato la dizione e la recitazione sono senza dubbio due tra le prerogative base. Avere esperienza da attore permette sia di avere un ottimo controllo del palco, sia di non abbassare mai l’attenzione riguardo tutto ciò che accade dietro le quinte oppure dietro alle telecamere. Nel mio caso, ad esempio, essere anche doppiatore e speaker pubblicitario mi consente di avere un ottimo controllo della voce.

Presentatore di eventi Milano Thomas Centaro
Presentatore di eventi Milano Thomas Centaro

La voce è lo strumento più importante per un presentatore di eventi, perché permette di tenere sempre alta l’attenzione del pubblico senza mai risultare monocorde, anche durante lunghe maratone streaming di otto ore, così come mi è capitato in passato. La carica di entusiasmo deve saper essere dosata a seconda della richiesta, e la misura si determina dall’obiettivo e dal taglio stabilito dall’organizzatore o dal cliente. Non si può presentare una cerimonia, un gala, o una premiazione con lo stesso stile con cui si condurrebbe un game show in un centro commerciale. Lo stile e la comunicazione si declinano esclusivamente dal target a cui ci si rivolge.

Qualunque ente, azienda o agenzia apprezza e valorizza i presentatori che si pongono con spirito di collaborazione. Per tutte le figure che lavorano ad una attività c’è un solo traguardo, cioè il successo dell’evento che si andrà a svolgere, donando lustro al committente e colmando la soddisfazione del cliente finale. Al centro di un evento non deve esserci il presentatore ma il brand per il quale si è ingaggiati. Per quanto carisma si possegga, e per quante doti artistiche si siano sviluppate, un presentatore egocetrico è sempre dannoso. Oscurare il brand per cui si sta lavorando con massicce dosi di protagonismo è sempre un gravissimo errore. Questo mestiere richiede una buona dose umiltà: bisogna saper fare un passo indietro, e consentire al pubblico di poter godere dei benefici che l’evento offre senza mai porsi in primo piano, e soprattutto non creare mai fastidi all’interno di un team. Atteggiarsi a vip e fare i capricci con mille richieste sono seccature in cui nessuna agenzia o azienda vorrebbe mai imbattersi. In 20 anni di attività ho sempre riscontrato che l’atteggiamento da divo è una prerogativa di chi non è un vero professionista. Il professionista consolidato non ha nulla da ostentare semplicemente perché sa il fatto suo, perché svolge il proprio lavoro con padronanza e in totale autonomia.

Thomas Centaro

La consapevolezza di essere il volto o la voce di un evento implica molte responsabilità sia nei confronti delle maestranze che del pubblico. Solo con l’esperienza si imparano i trucchi del mestiere: ad aderire al taglio di un qualsivoglia evento, ad empatizzare con gli ospiti in pochi secondi durante un’intervista, ad ovviare ad un problema tecnico durante uno speech, a mediare un dibattito acceso, ad attirare l’attenzione di un pubblico ostico senza calcare la mano sull’enfasi. Essere ingaggiati e ricevere un briefing o una scaletta significa farsi carico dei mesi lavoro, ricerca e sviluppo di un progetto. Tutto questo un bravo presentatore non lo dimentica mai.

Thomas Centaro

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