Thomas Centaro
in qualità di autore teatrale è sempre disponibile ad estendere il proprio lavoro creativo

Sei alla ricerca di una commedia brillante, un fantasy, uno spettacolo drammatico storico, un musical parodia, un musical anni ’80 o un musical frizzante di fantascienza? Se sei una produzione o una compagnia teatrale, se stai cercando copioni teatrali nuovi e moderni, in questa sezione potrai scoprire le mie opere, tutte tutelate dalla SIAE. Mettersi in contatto con l’autore a volte può sembrare difficile, ma grazie a questa pagina è facile e veloce. Clicca sulla locandina dello spettacolo che ti interessa e leggi la scheda di presentazione per ciascuna opera, guarda i video, leggi la sinossi e le info sui personaggi, compila il form in tutte le sue parti e sarai ricontattato.

“La creatività va protetta, ma anche condivisa”
– Thomas Centaro –

I MIEI SPETTACOLI

“Reset – Il Musical”
musical
Anno: 2016

“Kitsch Me Licia”
musical
Anno: 2015

“L’Odissea – Una vera Troyata”
musical/parodia
Anno: 2013

“Jeanne Valois – L’intrigo della collana”
drammatico/storico
Anno: 2004

“Il Mago di Oz”
fantasy
Anno: 2003

“Non Siamo una Favola?”
commedia
Anno: 2002

“Le Notti Bianche”
drammatico
Anno: 2012

“Reci-Divo”
one man show
Anno: 2015

Reset - Il Musical

Ispirato alla teoria degli antichi astronauti e degli Anunnaki, RESET è un musical leggero e scorrevole che vede protagonisti quattro alieni precipitati nel deserto con un ufo in seguito all’implosione di Viavai, il loro pianeta di origine in cui si viveva in città frenetiche oberati dal lavoro tra sefie, moda ed egocentrismo ma privi di emozioni. Scambiati da un clan di pastori per gli dèi illuminati, gli alieni si autoproclameranno sovrani cercando di insegnare ai terrestri il loro sapere senza senza gps, senza internet e quindi senza wi-fi, ma col passare del tempo la Pietra Benben, loro unica fonte di energia, darà cenni di esaurimento, permettendo loro di scoprire sentimenti ed emozioni che avevano seppellito sotto fatture, shopping e cellulari. Una storia inedita e un’ambientazione misteriosa ed affascinante per ridere ed emozionarsi, arricchita dalle 24 canzoni tutte in italiano, riscritte dall’autore e regista Thomas Centaro, su grandi successi di diverso genere che si fondono alla trama intersecandosi al ritmo delle battute portando nell’Antico Egitto brani moderni degli artisti e delle band più diverse: dai Black Eyed Peas a Donna Summer, dagli Evanescence a Jamiroquai, da Tina Turner ai Pink Floyd, da Michael Jackson a Nathalie Imbruglia, da Jason Derulo a Cher, da Sia agli Alcazar.

GENERE: Musical/Commedia/Fantascienza
PRODUZIONE: 2016
DEBUTTO: 2 dicembre 2016
DURATA: 120′
ATTI: 2
TARGET’: Per tutti
SCENEGGIATURA: Thomas Centaro
SOGGETTO: Thomas Centaro
MUSICHE: Non originali tutelate
SCENOGRAFIE: Digitali in videoproiezione
COSTUMI: T-and-A
GRAFICA E WEB DESIGN: Andrea Centaro
SITO UFFICIALE: www.thomascentaro.com/resetilmusical

RESET – IL MUSICAL è uno spettacolo originale, nuovo e comicamente esplosivo della durata di due ore che segue la storia di un architetto, una stilista, una Instagram star e del loro misterioso vicino di casa, quattro alieni scampati all’implosione del modernissimo pianeta Viavai. Schiantati con un Ufo sulla Terra nel mezzo del deserto, gli alieni si imbattono in un clan di pastori in fuga dalla piena del Nilo e a seguito di un improbabile incontro ravvicinato vengono scambiati per gli Dèi della salvezza che i terrestri aspettavano da tempo. Approfittando della situazione di vantaggio gli alieni decidono di elevarsi al ruolo di sovrani fondando un Nuovo Regno sulla base della cultura del loro pianeta di origine. Sia gli alieni che gli umani si lasceranno il passato alle spalle e inizieranno una nuova vita dando origine ad uno scambio culturale tanto esilarante quanto paradossale imparando il meglio e il peggio gli uni dagli altri, ma la progressiva perdita di energia degli alieni porterà a dover compiere delle scelte radicali… il business, il fashion e lo smartphone basteranno per vivere sulla Terra?

RESET
IL MUSICAL

Soggetto: Thomas Centaro
Sceneggiatura: Thomas Centaro
Liriche italiane: Thomas Centaro
Direzione Musicale: Claudio Albertini
Coreografie: Bruno Giotta
Art Director e Scenografie Digitali: Andrea Centaro
Costumi: T-and-A

Una produzione originale di Thomas Centaro.
Prima messa in scena al Teatro Pime di Milano (2016)

ATTORI: 8
PERSONAGGI: 9
Osi
Isi
Uacciù
Coso
Shama
Set
Asma
Katarr
Siria*

*Nell’edizione originale Siria è interpretata da una voce incisa.

Kitsch Me Licia

Tratto dal manga Aishite Knight di Kaoru Tada e dal celebre cartone animato Kiss Me Licia, KITSCH ME LICIA è un musical brillante scritto e diretto da Thomas Centaro, che tratta l’appassionante love story tra la giovane Licia, studentessa e cameriera del Mambo, e l’attraente Mirko, il cantante dei Bee Hive. La celebre storia, i personaggi iconografici e la colonna sonora rigorosamente anni ’80 fanno di KITSCH ME LICIA un musical ironico ma ben lontano da una parodia, che conserva fedelmente i valori di amore e amicizia presenti nella trama, nel rispetto degli appassionati del genere anime e manga. Un musical anticonvenzionale e singolare nel suo genere grazie alle 22 canzoni appositamente riadattate in italiano dallo stesso autore sulle hit pop-rock più famose del periodo: oltre agli immortali cavalli di battaglia dei Bee Hive come Freeway, Fire, e Baby I love you, sono presenti i successi degli Spandau Ballet, degli Europe, dei Bon Jovi, e degli Wham, di Madonna, Cyndi Lauper, Samantha Fox, Billy Joel, Blondie, Culture Club, Nikka Costa, Spagna e Bonnie Tyler.

GENERE: Musical/Commedia
PRODUZIONE: 2015
DEBUTTO: 11 aprile 2015
DURATA: 120′
ATTI: 2
TARGET’: Per tutti
SCENEGGIATURA: Thomas Centaro
SOGGETTO: Kaoru Tada
MUSICHE: Non originali tutelate
SCENOGRAFIE: Digitali in videoproiezione
COSTUMI: T-and-A
GRAFICA E WEB DESIGN: Andrea Centaro
SITO UFFICIALE: www.thomascentaro.com/licia

Licia è una ragazza come tante che studia all’ università e lavora come cameriera al Mambo, il ristorante gestito dal suo geloso papà, il signor Marrabbio. Un pomeriggio, dopo aver ricevuto l’ennesimo mazzo di rose da Satomi, un cliente fisso del ristorante di cui è platonicamente innamorata, fa amicizia con il piccolo Andrea e il suo gatto Giuliano, ma tornando al Mambo “incontra e si scontra” con un ragazzo biondo col ciuffo rosso, Mirko. Quella stessa sera Licia riceve la visita della sua migliore amica Manuela che la convince ad accompagnarla ad un concerto rock al Loose, il locale in cui si esibisce un gruppo rock, scoprendo così che Mirko e Satomi sono i componenti dei Bee Hive, una band di moda tra gli studenti universitari. Inizia così un intreccio amoroso a tratti romantico e a tratti struggente tra la ragazza e i due capelloni, ostacolato sia da Marrabbio che da Marika, la scontrosa manager dei Bee Hive innamorata a sua volta di Satomi. La vita ordinaria di Licia e la scalata al successo dei Bee Hive sono i due livelli di sviluppo della trama: i profili degli indimenticabili personaggi che ruotano attorno ai due protagonisti sono approfonditi rispetto alla serie animata o all’anime, rispettandone però con attenzione l’iconografia. Le personalità caratterizzate all’eccesso, il gergo paninaro, le acconciature cotonate, le spalline e gli abiti colorati – così come anche i capelli – sono solo alcuni degli elementi che rendono KITSCH questa inossidabile storia. Scena dopo scena e canzone dopo canzone però, l’aspetto dei protagonisti passa in secondo piano, focalizzando l’attenzione sulla loro umanità. La tematica centrale è una sola, l’amore, che sia fraterno, tra amici, tra padre e figlia, o per la musica, basando i diversi piani di sviluppo del soggetto sull’eventualità di compiere degli errori e sulla possibilità di riscattarsi.

KITSCH ME LICIA
IL MUSICAL

Soggetto: Kaoru Tada
Sceneggiatura: Thomas Centaro
Liriche italiane: Thomas Centaro
Direzione Musicale: Claudio Albertini
Coreografie: Bruno Giotta
Art Director e Scenografie Digitali: Andrea Centaro
Costumi: T-and-A

Una produzione originale di Thomas Centaro.
Prima messa in scena al Teatro Pime di Milano (2015)

ATTORI: 8
PERSONAGGI: 9
Licia
Mirko
Andrea
Satomi
Marika
Manuela
Marrabbio
Giuliano
Presentatrice

*Nell’edizione originale il gatto Giuliano è interpretato fuoriscena dal vivo dalla stessa attrice che interpreta la Presentatrice.

LOdissea - Una vera Troyata

Tratto dal grande poema di Omero, da sempre una tra le vicende più affascinanti e dinamiche della letteratura mondiale, L’ODISSEA – UNA VERA TROYATA è il musical parodia di punta di Thomas Centaro, una stravagante rivisitazione in chiave pop-trash dell’epico e rocambolesco viaggio di Ulisse. Tra avventura, colpi di scena, e i folli personaggi, le canzoni esplodono in un mash-up di hit famosissime italiane e internazionali dagli anni ‘70 ad oggi: dai Queen ad Alex Britti, da Rihanna a Tiziano Ferro, dai Maroon 5 a Laura Pausini, da Lady Gaga a Zucchero, da Ricky Martin alle Lollipop, da Christina Aguilera a Cristina D’Avena.

GENERE: Musical/Parodia
PRODUZIONE: 2013
DEBUTTO: 28 novembre 2013
DURATA: 120′
ATTI: 2
TARGET’: Per tutti
SCENEGGIATURA: Thomas Centaro
SOGGETTO: Omero
MUSICHE: Non originali tutelate
SCENOGRAFIE: Digitali in videoproiezione
COSTUMI: T-and-A
GRAFICA E WEB DESIGN: Andrea Centaro
SITO UFFICIALE: www.thomascentaro.com/odissea

Ulisse lascia Itaca, l’isola di cui è il re, la moglie Penelope, il figlioletto Telemaco e il cane Argo per andare a Troia, dove è scoppiata una guerra in seguito al rapimento della moglie di Menelao, Elena, da parte del principe Paride. Mentre Penelope, perse le tracce del marito, resta con le sue ancelle in balia de Proci, Ulisse e Menelao escogitano uno stratagemma per uccidere Paride salvando così Elena che fa ritorno a Sparta assieme al ritrovato marito. Con un salto temporale di vent’anni ritroviamo Ulisse naufrago sull’isola di Nausicaa alla quale racconta il suo travagliato viaggio verso Itaca, ostacolato dalla maledizione di Nettuno per aver accecato l’occhio di Polifemo. Tentando invano di raggiungere il suo regno, Ulisse incontra Circe, una maga bellissima che trasforma gli uomini in maiali, sfuggendo però al suo sortilegio grazie all’intervento divino di Mercurio. Circe consiglierà ad Ulisse di recarsi negli inferi dove l’indovino Tiresia gli dispenserà consigli utili per far ritorno a casa sano e salvo. Per mare però Ulisse viene arretito dal canto di una Sirena che porta alla morte tutti i suoi marinai. Mentre Penelope aspetta invano il ritorno del marito tessendo e sfilando la sua tela, Telemaco, stanco delle ingiurie dei Proci, parte alla volta di Sparta per chiedere informazioni di suo padre a Elena e Menelao, che lo sanno prigioniero da sette anni della ninfa Calypso. Una volta libero Ulisse arriva finalmente a Itaca, dove, nonostante la trasformazione in un vecchio mendicante, viene riconosciuto da Argo che aspettava il ritorno del suo padrone per morire. Con il supporto di Telemaco, e l’intervento degli dèi Ulisse si riunisce alla sua famiglia liberando Itaca dall’assedio dei Proci.

L’ODISSEA
UNA VERA TROYATA

Soggetto: Omero
Sceneggiatura: Thomas Centaro
Liriche italiane: Thomas Centaro
Direzione Musicale: Claudio Albertini
Coreografie: Bruno Giotta
Art Director e Scenografie Digitali: Andrea Centaro
Costumi: T-and-A

Una produzione originale di Thomas Centaro.
Prima messa in scena al Teatro Delfino di Milano (2013)

ATTORI: 8
PERSONAGGI: 16
Ulisse
Penelope
Antinoo
Telemaco
Elena
Menelao
Nausicaa
Atena
Mercurio
Paride
Polifemo
Circe
Calypso
Sirena
Tiresia
Argo

*Nell’edizione originale Penelope e la maga Circe sono interpretate dalla stessa attrice. Il principe Paride, il dio Mercurio, Telemaco e la Sirena sono interpretati dallo stesso attore. Antinoo e Polifemo sono interpretati dallo stesso attore. La principessa Nausicaa, la ninfa Calypso e il cane Argo sono intepretati dalla stessa attrice. L’indovino Tiresia è intepretato da un ballerino.

Le Notti Bianche

LE NOTTI BIANCHE è uno spettacolo drammatico sentimentale tratto dal capolavoro giovanile di Fedor Dostoevkij ambientato nella fredda Pietroburgo. Il casuale incontro notturno tra un giovane sognatore e una misteriosa ragazza si trasformerà in una confidenziale amicizia, e per quattro notti consecutive i due protagonisti si racconteranno e si apriranno l’uno con l’altra sfiorando quel tanto agognato sentimento che entrambi hanno solo potuto sognare.

GENERE: Drammatico
PRODUZIONE: 2012
DEBUTTO: 29 novembre 2012
DURATA: 80′
ATTI: 2
TARGET: adulto
SCENEGGIATURA: Thomas Centaro
SOGGETTO: Fedor Dostoevskij
MUSICHE: Non originali tutelate
SCENOGRAFIE: Digitali in videoproiezione
COSTUMI: T-and-A
GRAFICA E WEB DESIGN: Andrea Centaro
SITO UFFICIALE: www.thomascentaro.com/lenottibianche

Una notte, in un parco di Sanpietroburgo, un solitario sognatore incontra Nastenka, una giovane con la quale instaura subito una certa intesa. Per quattro notti il ragazzo, che pare vivere di immaginazione e fantasia, parlerà della sua vita fatta di solitudine e illusioni, e la giovane del suo rapporto con l’anziana nonna e con il suo amore perduto, che attende da più di un anno senza averne notizia.  I due si raccontano, si confrontano, si svelano, colmando così la propria solitudine assoluta, le proprie ansie e i dubbi sull’essere, trascinati da un vento di sentimentalismo che li porterà ad aprirsi completamente. Ma proprio come nella vita reale ci si troverà davanti ad una scelta: vivere il sogno o scontrarsi con la realtà.

LE NOTTI BIANCHE

Soggetto: Fedor Dostoevskij
Sceneggiatura: Thomas Centaro
Art Director: Andrea Centaro
Costumi: T-and-A

Una produzione originale di Thomas Centaro.
Prima messa in scena al Politeatro di Milano (2012)

ATTORI: 2
PERSONAGGI: 2
Sognatore
Nastenka

Jeanne Valois - Lintrigo della collana

Ispirato ad una storia vera nota al pubblico grazie alla serie animata “Lady Oscar”, JEANNE VALOIS – L’INTRIGO DELLA COLLANA narra la vita di Jeanne, una adolescente ribelle che dalle vie di Saint Germain des Pres a Parigi arriverà a fino Versailles compiendo una scalata sociale che porterà lei e il marito Nicolas De La Motte a organizzare una serie di misfatte che culmineranno in una truffa ai danni della Regina Maria Antonietta e di tutta la sua corte, dando origine alla Rivoluzione Francese.

GENERE: Drammatico/Storico
PRODUZIONE: 2005
DEBUTTO: 8 maggio 2005
DURATA: 120′
ATTI: 2
TARGET: dai 12 anni in su
SCENEGGIATURA: Thomas Centaro
SOGGETTO: Thomas Centaro
MUSICHE: Non originali tutelate
SCENOGRAFIE: Digitali in videoproiezione
COSTUMI: Alessandra Di Fonzo
GRAFICA E WEB DESIGN: Andrea Centaro
SITO UFFICIALE: www.thomascentaro.com/jeannevalois

Saint Germain Des Prés, Parigi, 2 Marzo 1770. Jeanne si sta prostituendo assieme alla sua amica Nicole, ma dopo un battibecco con la giovanissima Rosalie fugge via in cerca di fortuna. La notte del matrimonio tra il re e la regina Maria Antonietta, Jeanne chiede aiuto ad una nobildonna a passeggio con un giovane di bell’aspetto dichiarando di discendere dalla casata decaduta dei Valois: la Marchesa Catherine de Boulainvilliers e Nicolas De La Motte accolgono la sua richiesta portandola a con loro a Passy.
Rosalie attende invano il ritorno di Jeanne, e confrontandosi con Nicole decide di accettare un lavoro presso un giovane nobile in cerca di una cameriera. Un giorno d’estate Catherine invita a Passy la Contessa Yolande di Polignac, dama di compagnia della regina, il Barone Alain Bréteuil, giovane ambasciatore di Francia, e il Cardinale di Rohan, Primate di Francia, ma Jeanne si farà notare a causa del suo modo di fare ingombrante e impacciato. Catherine, ancora scettica sulle origini di Jeanne, chiede ad Alain di approfondire l’albero genealogico della ragazza, che non perde tempo nel sedurre Nicolas.
Yolande va a far visita ad Alain e rimane colpita dalla bellezza della giovane Rosalie, che ammette di non saper né leggere né scrivere, così Alain inizia ad occuparsi della sua educazione. Rosalie si reca a Passy con una missiva, Catherine e Nicolas appurano così che Jeanne è davvero l’ultima discendente della casata dei Valois, e che per questo riceverà una pensione dalle casse reali, con la quale la Marchesa pagherà gli studi presso un convento.
Al suo ritorno a Passy, sette anni dopo, Jeanne si mostra molto cambiata, matura, regale e riconoscente nei confronti di Catherine, e confessa a Nicolas di volerlo sposare per diventare ancora più ricca. Scoprendo che il suo futuro consorte è l’unico erede della Marchesa, pianifica di ucciderla per ereditare i suoi averi e acquistare il titolo nobiliare di Conti. Dopo il loro matrimonio Jeanne chiede udienza al Cardinale di Rohan, spiegandogli di avere buone conoscenze a corte tali da permettergli di riallacciare un rapporto con la regina, che aveva una pessima considerazione di lui vista la sua passione per le donne e per il lusso. Inizia così un finto rapporto epistolare tra la regina e il Cardinale, al quale negli anni Jeanne estorce del denaro in cambio dei suoi favori.
Passati dieci anni Maria Antonietta e Yolande si confrontano con Alain riguardo l’acquisto di una meravigliosa quanto cara collana di diamanti, scoprendo però che le casse reali sono in crisi, la regina desiste dall’acquistarlo e decide di organizzare una grande festa per il diciottesimo compleanno di Charlotte, la figlia di Yolande, nella speranza di risollevare le sorti della manifattura e del commercio.
Jeanne viene a sapere della collana dai gioiellieri di corte e decide di partecipare alla festa assieme a Nicolas e al Cardinale di Rohan. Durante i preparativi Charlotte rimprovera sua madre di prestare più attenzione alla regina che a lei, e la sua posizione di nobile ricca inizia a starle sempre più stretta.
La festa di Charlotte ha inizio: Alain porta con sé Rosalie, ma Charlotte scopre che la ragazza non ha origini nobili e la umilia pubblicamente. Yolande stessa riconosce in Rosalie quella giovane dalla quale rimase colpita anni prima, ed esprime ad Alain tutto il suo disappunto creando una spiacevole situazione di imbarazzo con la Regina. Il Cardinale ha occasione di parlare con Maria Antonietta che lo allontana malamente. In una sala del palazzo Rosalie incontra dopo anni Jeanne che le impedisce a tutti i costi di rivelare le umili origini di entrambe per non subire la cattiveria dei nobili, e alla luce del comportamento di Yolande e Charlotte, Rosalie accetta il consiglio della sua vecchia amica. Jeanne nota che Charlotte che si è allontanata dalla sala da ballo, e la raggiunge al piano di sopra: Charlotte le rivela di detestare la sua condizione di nobiltà, che implica tanti doveri e tantissime rinunce, così Jeanne confessa alla giovane di essere nata povera e di aver sempre desiderato essere nobile e ricca come lei, e, alla luce degli insuccessi collezionati durante la serata e scoperta questa singolare antitesi, per donarle la sua sospirata libertà la avvelena.
Il Cardinale, sempre più insoddisfatto dello sterile rapporto epistolare con la regina, esprime a Jeanne e Nicolas la volontà di abbandonare la causa, ma Jeanne gli parla della collana di diamanti convincendolo che acquistandola a titolo di garante, riconquisterebbe la fiducia di Maria Antonietta.
Jeanne e Nicolas tornano quindi a Parigi e pagano Nicole per fingersi la regina durante un fasullo incontro notturno con il Cardinale a Versailles. L’incontro ha luogo nella modalità prestabilita, il Cardinale firma il contratto per acquistare la collana e Jeanne la ritira consegnandola a Nicolas che la distrugge rivendendone i diamanti. Sei mesi dopo i gioiellieri di corte recapitano a Maria Antonietta la prima rata di pagamento del gioiello, e leggendo il nome del Cardinale a titolo di garante lo fa convocare a corte. L’uomo chiede alla regina di confermare il loro lungo rapporto epistolare davanti alla Contessa di Polignac e Alain Bréteuil, e davanti all’ira della donna scopre di essere stato truffato da Jeanne Valois e dal marito.
Nicolas, preoccupato per il grave pericolo di arresto che incombe su di loro, affronta finalmente Jeanne rendendosi conto di esserne stato succube, e la donna, ubriaca e in preda a forti sensi di colpa, lo uccide. In seguito al suo arresto il nome di Jeanne Valois inizia a diventare sempre più noto al popolo, che la considera un’eroina per aver finalmente svelato la natura venale di Maria Antonietta e della sua corte.
La notte di natale Alain sta per chiedere la mano di Rosalie quando la Contessa di Polignac irrompe chiedendo insistentemente di parlare con la ragazza: durante il processo Jeanne e Nicole hanno parlato di Rosalie al giudice, e il rischio di infangare il nome di Alain si sta facendo concreto, la Contessa quindi intima alla ragazza di sparire dalla circolazione proponendole di tornare tra il popolo e di andare a lavorare alla prigione della Conciergerie. La regina e il Cardinale di Rohan vengono assolti, Nicole imprigionata per favoreggiamento e Jeanne condannata alla fustigazione pubblica e ad essere marchiata a fuoco con la “V” di voleuse (ladra).
La Rivoluzione Francese ha inizio con la presa della Bastiglia, e nel 1793 Maria Antonietta è imprigionata in attesa di essere rimpatriata in Austria quando incontra Rosalie, che la assiste nei suoi ultimi giorni di vita proprio alla Conciergerie.
Jeanne è fuggita a Londra dove ha pubblicato le sue memorie, in cui racconta la sua versione quegli scandali che ancora oggi ricordiamo come L’intrigo della collana.

JEANNE VALOIS
L’INTRIGO DELLA COLLANA

Sceneggiatura: Thomas Centaro
Art Director: Andrea Centaro
Arrangiamenti: Elena Centaro
Costumi: Alessandra Di Fonzo

Una produzione originale di Thomas Centaro.
Prima messa in scena al Teatro Caboto di Milano (2005)

ATTORI: 9
PERSONAGGI: 10
Jeanne Valois
Rosalie Lamorlière
Nicolas De La Motte
Alain Bréteuil
Maria Antonietta*
Cardinale di Rohan
Yolande de Polignac
Catherine de Boulainvilliers
Charlotte de Polignac
Nicole D’Oliva*

*Maria Antonietta e Nicole D’Oliva sono interpretate dalla stessa attrice.

Il Mago di Oz

“Il Mago di Oz” nasce dall’infinita fantasia di Frank. Lyman Baum nel 1900, ed è una storia senza tempo amata da intere generazioni. E’ un adattamento teatrale in prosa molto fedele al romanzo originale, in cui si ripristinano elementi andati perduti nelle varie interpretazioni cinematografiche e televisive. Dorothy è una ragazzina che vive nel Kansas con Zio Enrico e Zia Emma, ma un giorno un terribile ciclone la porta in un mondo fantastico lontano dalla sua vita abituale. Per poter far ritorno dai suoi zii Dorothy dovrà chiedere aiuto al Mago di Oz, e durante il viaggio lungo il Sentiero Dorato farà amicizia con lo Spaventapasseri, l’Uomo di Latta e il Leone Codardo, tutti in cerca di qualcosa di molto prezioso: un cervello, un cuore e il coraggio.

GENERE: Fantasy
PRODUZIONE: 2004
DEBUTTO: 10 marzo 2004
DURATA: 120′
ATTI: 2
TARGET: per tutti
SCENEGGIATURA: Thomas Centaro
SOGGETTO: Frank Lymann Baum
MUSICHE: Non originali tutelate
SCENOGRAFIE: Digitali in videoproiezione
COSTUMI: Alessandra Di Fonzo
GRAFICA E WEB DESIGN: Andrea Centaro
SITO UFFICIALE: www.thomascentaro.com/ilmagodioz

Dorothy, una ragazzina del Kansas, uno Spaventapasseri parlante dotato di bellezza e senza cervello, un Uomo di Latta senza cuore ma irresistibilmente fragile, e un Leone senza coraggio e molto affettuoso, dimostreranno che tutti hanno diritto a sognare, e che soprattutto, da soli, è quasi impossibile risolvere i propri problemi. Per questo si è aggiunto un personaggio inedito, Shelly, la bambola di pezza di Dorothy, che una volta giunta con lei ad Oz prende vita, attribuendo un valore aggiunto alla vicenda. Un alter ego dei protagonisti risolutiva, intelligente, ardimentosa e sensibile, che in sé racchiude tutto quello che i personaggi principali cercano, ma evidentemente, proprio come per loro, a lei non basterà… Ed è qui che entrano in gioco i punti cardine del Regno di Oz: le Streghe. Collocate ognuna in un’area geografica della Terra, sono le punte di diamante dello spettacolo, tanto irreali quanto tremendamente umane. La Strega del Nord, simpatica, sexy e svampita, Glinda, la Strega del Sud, eterea bellissima e saggia, e la Malvagia Strega dell’Ovest, seducente e arida, e sono le protagoniste inconsapevoli di una storia nella storia, in cui ciascuna rende questa vicenda ancora più appassionante ed affascinante. Sono proprio loro i personaggi dotati di poteri magici nel Regno di Oz, tanto da essere temute da quell’individuo misterioso arrivato dal cielo e venerato dal popolo che tutti chiamano “il Mago”.

IL MAGO DI OZ

Soggetto: Frank Lymann Baum
Sceneggiatura: Thomas Centaro
Art Director: Andrea Centaro
Costumi: Alessandra Di Fonzo

Una produzione originale di Thomas Centaro.
Prima messa in scena al Teatro Delle Erbe di Milano (2004)

ATTORI: 11
PERSONAGGI: 16
Dorothy
Shelly
Spaventapasseri
Uomo di Latta
Leone Codardo
Strega dell’Ovest
Strega del Nord
Strega del Sud
Mago di Oz
Scimmia Alata #1
Scimmia Alata #2
Scimmia Alata #3
Soldatessa
Dama Verde
Zio Enrico
Zia Emma

*La Strega del Nord e Glinda la Strega del Sud sono interpretate dalla stessa attrice. Il Mago di Oz e lo Zio Enrico sono interpretati dallo stesso attore. La Dama Verde, la Scimmia Alata #3 e la Soldatessa sono interpretate dalla stessa attrice. La Scimmia Alata #2 e la Zia Emma sono interpretate dalla stessa attrice.

Non Siamo una Favola?

NON SIAMO UNA FAVOLA è l’opera prima di Thomas Centaro, uno spettacolo folle e sorprendente in cui le protagoniste delle fiabe più celebri abbandonano il loro ruolo iconografico per svelarci il loro lato più umano – o disumano – in un esilarante faccia a faccia tutto al femminile in cui i nostri idoli di sempre dimostreranno che senza fantasia e speranze è sempre più difficile vivere felici e contenti, perché “i sogni son desideri”, ma la realtà è tutta un’altra storia!“

GENERE: Commedia Brillante
PRODUZIONE: 2002
DEBUTTO: 14 febbraio 2002
DURATA: 120′
ATTI: 2
TARGET: per tutti
SCENEGGIATURA: Thomas Centaro
SOGGETTO: Thomas Centaro
MUSICHE: Non originali tutelate
SCENOGRAFIE: T-and-A
COSTUMI: T-and-A
GRAFICA E WEB DESIGN: Andrea Centaro
SITO UFFICIALE: www.thomascentaro.com/nonsiamounafavola

Robert Harris è un famoso casting director che in una giornata ha il compito di organizzare un provino per un film agli Studi Apple di Hollywood, dove un tempo vennero girati alcuni tra i titoli più celebri della storia del cinema. Parteciperanno alla selezione cinque donne famosissime che tutti conoscono benissimo fin dall’infanzia, ma che nel tempo sono state dimenticate sia dal mondo dello spettacolo che dal pubblico: la dolcissima Bianca, la psicotica Rosa, l’esuberante Celeste, l’ingenua Rossana e la carismatica Sarah avranno così una seconda possibilità per tornare sotto le luci dei riflettori, e durante il casting racconteranno la propria vita dagli esordi al declino, mettendo a nudo così le emozioni, i difetti, le paure, i punti deboli, e tutte le difficoltà che comporta essere una vera star, svelando un carattere diametralmente opposto rispetto al lieto fine a cui siamo abituati. Convocate ad orari diversi per evitare che si incontrino, a causa di un imprevisto si troveranno tutte insieme per la prima volta, riaccendendo così vecchi rancori e invidie. La loro competizione verrà ulteriormente fomentata dalla presenza della cantante attrice e ballerina Jennara Topless, e dall’audace segretaria di produzione del film, Miss Batterfly, disposta a tutto pur di entrare nel mondo del cinema.

NON SIAMO UNA FAVOLA?

Soggetto: Thomas Centaro
Sceneggiatura: Thomas Centaro
Art Director: Andrea Centaro
Costumi: T-and-A

Una produzione originale di Thomas Centaro.
Prima messa in scena al Teatro Alberta Moretti Sianesi di Milano (2002)

ATTORI: 9
PERSONAGGI: 10
Mr. Harris
Miss Batterfly
Bianca
Rosa
Celeste
Rossana
Sarah
Jennara Topless
P.A.
Mr.s Bridget*

*Nell’edizione originale Mr.s Bridget è interpretata da una voce incisa. Mr. Harris e P.A. sono interpretati dallo stesso attore.

ATTENZIONE: la rappresentazione degli spettacoli è consentita previa autorizzazione dell’autore o della S.I.A.E.
Cambiare il titolo, i nomi dei personaggi, o qualche battuta con la dicitura “liberamente tratto da”
non è mai consentito ed è una aggravante penale. Ogni violazione verrà perseguita a norma di legge.

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